Il bon ton della cintura e come liberarsi dalla schiavitù dell’ardiglione

Spesso anche l’uomo più attento ai dettagli di eleganza ne sottovaluta uno degli accessori principali. La cintura, appunto, elemento tanto importante da vantare un vero e proprio – anche se sintetico – codice di eleganza. E, assieme a questo, come sempre più spesso accade per l’eleganza maschile, anche un codice che si riferisce alla comodità, alla sintesi, tipiche dell’uomo.

Cominciamo dal bon ton. Sono naturalmente ammesse tutte le cinture, comprese quelle mutuate dall’immaginario del cow boy texano o quelle che incoronano i fianchi dei combattenti di wrestling, ma una cintura ideale ha due, al massimo tre altezze codificate: 4, 3 e 3 centimetri e mezzo. Meno alta è la cintura e più è adatta a vestire l’eleganza più formale: la cerimonia, l’ufficio, la serata speciale.

Altro codice è il colore: sempre legato alle scarpe. Codice che, quando è possibile, è indicato anche per i materiali, vedi ad esempio certi scamosciati.

bon ton cintura

Poi ci sono le lunghezze: l’ideale è avere liberi dall’agganciatura non più di una quindicina di centimetri, che si fermano al passante. Quindi, anche se ogni cintura può essere facilmente adattata con un taglio (preferibilmente eseguito da mani esperte) attenzione alle taglie. Una 48 vuole una lunghezza di 115 centimetri, una 54 va sui 125 e così via.

Infine il buco per l’agganciatura: deve essere il terzo, il più equilibrato.

Se a queste regole vogliamo però aggiungere il mood di praticità cui abbiamo accennato all’inizio c’è un’altra cintura ideale: quella elastica intrecciata. Una cintura che, pur dovendo rispettare il codice delle lunghezze, ci libera dalla schiavitù del buco apposito per l’ardiglione.

Il senso di libertà è unico, soprattutto da quando questo tipo di cintura è andato arricchendosi di dettagli di eleganza molto interessanti: colori, materiali, intrecci artigianali di elastici anche in mix con pellami. Insomma, il top di eleganza e praticità, con la libertà di agganciare in un punto qualsiasi dell’intreccio. Un dettaglio da non sottovalutare, dal momento che il massimo dell’eleganza per una cintura e per tutte le cinture di questo mondo, è che fascino il giro vita morbidamente, senza nessuna costrizione.

Che sia per questo che il top best seller della collezione di cinture da uomo Principe di Firenze, siano proprio le intrecciate?

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