Va bene la moda spettacolo, le passerelle un po’ pazze e i must 2018-2019, ma è nei jeans quel grado zero che getta le basi di ogni moda e di ogni guardaroba che si rispetti.

Due secoli di storia eppure non esiste stagione che non ne abbia proposte e riproposte fogge diverse. Talvolta completamente “inventate” dando sfogo alla creatività di strappi e finissaggi pop art, altre intelligentemente riattualizzate dai mitici 70, con quel pizzico di innovazione che lascia pensare all’evoluzione naturale della specie.

Le novità di quest’anno? La più interessante è il taglio largo e addirittura oversize, segno evidente di una emancipazione (al sapore di protesta) contro la vecchia seduzione femminile, tutta aderenze e schiavitù nei movimenti.

Al contrario invece di come le passerelle hanno trattato i pantaloni donna, tutti affusolati e fascianti, quasi a sottolineare – per il gioco di contrasti che fa bene alla moda – la libertà del capo in denim.

Altra new entry è la riproposizione del jeans corto alla caviglia, ma con il taglio a tre quarti (che qualcuno chiama cropped) anche qui con prevalenza di linee larghe e svasate, anche in versione scampanata a zampa d’elefante.
Terza supertendenza è la vita alta: taglio, taschino e bottoncini d’ordinanza (con asole) e leggermente corti alla caviglia.

Su tutte una considerazione. Difficile che il prossimo inverno si vedano scoloriture e abrasioni nelle loro infinite sfumature. Perché il colore must è il denim pieno, chiaro, limpido e, quello sì, sa davvero di nuovo.