Saldi, occasioni e altre meraviglie. Le cinque regole per non sbagliare mai

Si sa: gennaio è il mese dei saldi. Ma sempre meno persone sono in grado di orientarsi tra la caccia alla rimanenza che forse può starmi bene e l’affare vero di un bene personale desiderato finalmente a un prezzo più abbordabile.

Principe di Firenze ha individuato cinque regole fondamentali per non perdere la trebisonda e tornare a casa con lo shopper pieno e il portafoglio in perfetto equilibrio con i budget familiari.

Regola numero 1: non solo rimanenze

Certamente i saldi nascono dalla necessità della boutique (o dell’online) di fare gli ultimi realizzi prima di fare spazio alle novità di stagione… non a caso è questa la stagione delle grandi fiere della moda. Ma questo non significa offrire al pubblico le rimanenze, ma una più seria selezione di cose chic a un prezzo più che conveniente.

Regola numero 2: non è una lotteria

Man mano che il timer dei saldi esaurisce il tempo, si rischia che la sensazione sia quella di ritrovarsi in qualche sala bingo di periferia… trovare il capo giusto, della giusta taglia a un prezzo interessante è come vincere la lotteria. Al contrario un buon saldo è scegliere tranquillamente, in un assortimento che non è mai di pezzi unici e mai prendere o lasciare.

Regola numero 3: la convenienza non è un algoritmo

No ai prezzi che non si capiscono, in una giungla di percentuali che possono variare di giorno in giorno, di ora in ora e di persona in persona. Nei saldi migliori la coerenza è tutto. Coerenza di qualità e di un risparmio costante, aperto e sincero come il sorriso e una stretta di mano tra negoziante e cliente.

Regola numero 4: la stagionalità non è l’unica regola

Troppo facile spremere convenienza con capi che l’anno prossimo nessuno vorrà (sperando che nessuno se ne ricorderà o accorgerà) meglio cercare una sana convenienza, che non sarà mai un prezzo stracciato, sugli evergreen, i grandi classici, le cose di buon gusto per le quali le mode sono solo un capriccio cui guardare dall’alto in basso. Noblesse oblige.

Regola numero 5: via dalla pazza folla

L’ultima regola sta in una misura che pochi notano. Troppo sconto, troppa folla, troppa merce, sono il modo migliore per distrarsi e non avere idea di cosa si porta a casa. Un vecchio detto del marketing affermava e afferma ancora: se sembra gartis vuol dire che la merce siete voi. Allora non affollate come belle statuine facendo da comparsa in posto dove è la folla che non compra a far comprare gli altri. Andate a colpo sicuro. Andate o cliccate da Principe di Firenze.