Una gentlewoman sa sempre cosa mettersi

Torna di moda la gentlewoman, anche se di moda non è mai passata. Sarebbe più corretto dire che, a seconda dei tempi e delle epoche è stata ignorata. Nascosta dalle cronache del fashion impegnate dal caos delle mille proposte e dei look spesso azzardati e improbabili. Torna la donna di buon gusto perché è giusto non perderla mai quest’attenzione sulle donne, in tempi in cui faticano per la parità economica, per il riconoscimento del ruolo sociale, per la loro stessa sicurezza. Non è un fatto solo di moda dunque, ma di un modo di essere.

La sorpresa è che questo ritorno alla donna di personalità, la gentlewoman, non è fatto di cose eteree come la buona educazione, la personalità, la cultura, il saper stare a tavola come nel mondo. Niente bugiardini dalle ricette facili: non si fa questo non si fa quello.

Il nuovo bon ton della gentlewoman stavolta aggiunge qualcosa di più completo e interessante. La cura della propria personalità anche attraverso il vestire.

A pensarci bene ci aveva già pensato la grandiosa Coco Chanel con il suo less is more quando avvertiva la donne dicendo: prima di uscire guardatevi allo specchio e toglietevi l’ultimo accessorio che avete indossato.

La gentlewoman di oggi, perfettamente calata nella contemporaneità antispreco e nella nuova sensibilità ambientale, realizza il suo look aprendo l’armadio e scegliendo con cura i suoi dieci capi più importanti, costruendo attorno a quelli le diverse variabili da giorno e da sera che le servono per non trovarsi mai davanti all’armadio aperto a chiedersi: e oggi che cosa mi metto?

Va da sé che i dieci capi, all’insegna del less is more più memorabile della storia della moda, devono essere all’altezza di tanta decisione e personalità. Ma per questo c’è Principe di Firenze.

una gentlewoman
una gentlewoman
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