Una terrazza sulla città, le prime brezze di primavera e una vestaglia di seta Principe

Oltre l’eleganza di rappresentanza – che eleganza non è quasi mai se non si sa vestire con eleganza anche una dolce solitudine – c’è un mondo sconosciuto a chi crede al rumore come nuovo linguaggio universale.

Eppure, per apprezzarne o ritrovarne il piacere, bastano una terrazza che domina uno skyline cittadino, una di quelle leggerissime brezze di primavera e una vestaglia in seta Principe di Firenze.

Un gioco di leggerezze finissime che accarezzano corpo e pensieri, capaci di solleticare la dimensione spirituale che ci contraddistingue tra le altre vita al pari di una meditazione zen o una più contemporanea mindfullness.

Anche se poi quella carezza di seta, magari appena indossata fresca di doccia o con appena un alito del profumo preferito, non ama altre “etichette” che le proprie: cento per cento sete stampate delle migliori seterie italiane, confezionate su disegno e manifattura Principe di Firenze.

L’ideale per una consapevolezza nuova, anzi antichissima: che una serata speciale di primavera non ha bisogno di troppi ingredienti o di chissà quali follie per diventare dolcemente memorabile. Bastano la propria eleganza interiore, una perfetta cornice alla propria sensualità e la semplice compagnia di chi sa apprezzarle entrambe con discrezione e passione. Sine qua non.

vestaglia di seta
vestaglia di seta